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Torna a: Territorio

Un porto, un villaggio, una spiaggia selvaggia e un’intera giornata in cui l’orologio diventa meravigliosamente irrilevante.

Da Ammoudi a Katharos: una giornata lenta a Oia senza orari

E se il modo migliore per vivere Oia fosse smettere di cercare di vedere tutto? Dalle barche di Ammoudi ai vicoli bianchi di Oia, da un lungo pranzo al paesaggio vulcanico di Katharos fino alla privacy della propria villa, questo è un invito a scoprire Santorini secondo un ritmo più lento.

 

Ci sono giornate che diventano memorabili per tutto ciò che siamo riusciti a vedere.

E poi ci sono quelle migliori.

Quelle in cui abbiamo smesso di guardare l’ora.

Santorini può facilmente trasformarsi in una collezione: il punto panoramico famoso, la cupola blu, la prenotazione al ristorante, la barca, la fotografia, il tramonto.

Ma Oia possiede un altro ritmo.

Per trovarlo bisogna lasciare un po’ di spazio vuoto nella giornata.

Mattina: giù verso Ammoudi

Sotto la geometria bianca di Oia esiste un altro mondo.

Ammoudi vive al livello del mare, sotto il villaggio, tra pareti vulcaniche, barche da pesca e acqua blu.

Scendete lentamente.

Fermatevi quando il panorama ve lo suggerisce. Guardate rientrare una barca. Ascoltate il mare.

Forse farete il bagno.

Forse no.

Forse la colazione diventerà un caffè e il caffè, senza che ve ne accorgiate, diventerà pranzo.

Questa è la prima regola di una giornata senza programma: nulla deve trasformarsi troppo rapidamente nella cosa successiva.

TEMPO

Mezzogiorno: lasciate che Oia torni a essere un villaggio

Tornate verso Oia e resistete alla tentazione di “fare Oia”.

Vagatela.

Girate a sinistra perché una bougainvillea vi piace. A destra perché in fondo a un vicolo compare il blu.

Fermatevi per qualcosa di fresco.

Sedetevi dieci minuti su un muretto.

Quando un luogo smette di essere una successione di fotografie da conquistare, finalmente cominciamo a osservarlo.

SPAZIO · TEMPO

Pranzo: ordinate ancora qualcosa

Lo slow travel viene talvolta presentato come una filosofia.

Su un’isola greca può essere molto più semplice.

Il pranzo dura più a lungo.

Rimane un po’ di pane. Rimane un po’ di vino. La conversazione continua.

Per le coppie il tempo si dilata.

Per le famiglie la vacanza diventa piacevolmente imperfetta: qualcuno vuole un altro gelato, qualcuno perde il cappello, un bambino scopre che un gatto è infinitamente più interessante della Caldera.

Lasciate che accada.

Viaggiare insieme non significa eseguire insieme un itinerario.

Significa avere tempo insieme.

INSIEME

Pomeriggio: seguite l’isola verso Katharos

Più tardi lasciate le superfici bianche per qualcosa di più elementare.

A Katharos Santorini cambia tavolozza.

Il bianco diventa antracite. L’architettura lascia spazio alla roccia vulcanica. La spiaggia è scura, naturale, senza file geometriche di lettini.

Portate acqua.

Una salvietta.

E poco altro.

I bambini possono esaminare le pietre come frammenti di un altro pianeta.

Gli adulti possono riscoprire l’arte sofisticatissima di guardare il mare.

Una coppia può sedersi senza dover parlare.

Non siete venuti per consumare un’attrazione.

Siete venuti per abitare un pomeriggio.

SPAZIO

Golden hour: non inseguite il tramonto

Santorini ha reso il tramonto così famoso da trasformarlo quasi in un appuntamento.

Questa sera fate il contrario.

Non inseguite il tramonto.

Lasciate che sia lui a trovare voi.

Forse siete ancora vicino alla spiaggia.

Forse state tornando.

Forse siete già sulla vostra terrazza.

Il sole non diventa più bello perché cento telefoni sono puntati verso di lui.

A volte diventa più bello quando il vostro rimane sul tavolo.

PRIVACY · TEMPO

Sera: tornare a casa prima di uscire di nuovo

È qui che una villa cambia l’architettura della giornata.

Al Katharos Villas la serata può iniziare semplicemente tornando.

Via le scarpe.

Le salviette bagnate trovano il loro posto.

I bambini riscoprono la piscina con energie inspiegabili.

Qualcuno apre una bottiglia.

Nessuno deve decidere immediatamente cosa fare dopo.

La terrazza diventa la serata.

La piscina diventa il programma.

PRIVACY · INSIEME

Il lusso di uno spazio vuoto nell’agenda

Forse slow travel significa proprio questo.

Non muoversi lentamente.

Non fare nulla.

Ma lasciare abbastanza spazio tra un’esperienza e l’altra perché possa entrarci la vita.

Ammoudi vi offre il mare.

Oia il suo labirinto.

Katharos il suo silenzio vulcanico.

Una villa privata, infine, vi offre qualcosa di sempre più raro: la libertà di non decidere subito cosa verrà dopo.

Alla fine potreste rendervi conto di aver fatto sorprendentemente poco.

Avete nuotato.

Camminato.

Mangiato.

Parlato.

Guardato cambiare la luce.

Eppure la giornata sembrerà enorme.

Perché il lusso non consiste sempre nell’avere più cose da fare.

A volte significa avere abbastanza SPAZIO per cambiare idea, abbastanza TEMPO per dimenticare l’ora, abbastanza PRIVACY per scomparire dal mondo e abbastanza INSIEME per ricordare perché siete partiti.

SPAZIO · TEMPO · PRIVACY · INSIEME

Da Ammoudi a Katharos la distanza è breve.

Ma percorsa lentamente può contenere un’intera Santorini.

 

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